25 Febbraio 2026

A nome dell’Ordine delle Professioni Infermieristiche,
e con un coinvolgimento che oggi sento anche profondamente personale,
desidero ricordare Lorella.

Lorella ha dedicato tempo, energie e responsabilità all’Ordine.
Ha contribuito, con competenza e serietà, alla crescita della comunità infermieristica e alla tutela dei professionisti.

Amava profondamente la professione infermieristica.
La viveva con passione, come una scelta quotidiana e consapevole.
E questa passione si sentiva.

Ci sono persone che si ricordano per ciò che hanno fatto.
E poi ci sono persone che si ricordano per come ci hanno fatto sentire.
Lorella era una di queste.

Ciò che la contraddistingueva davvero era il suo sorriso, la sua gentilezza e, soprattutto, la sua etica: un’etica vissuta ogni giorno, non come una regola astratta, ma come un modo concreto di guardare le persone e di trattarle.

Il suo era un sorriso che accoglieva e rassicurava; una gentilezza autentica, capace di trasformare anche i momenti più difficili in occasioni di cura e di rispetto.

Ma dietro quella dolcezza viveva una forza profonda.
Difendeva ciò in cui credeva con fermezza e determinazione.
Lottava per la giustizia e per il bene delle persone, senza mai perdere la misura né l’umanità.

Era una forza silenziosa, ma concreta, capace di ispirare chi le stava accanto.

Per lei, prendersi cura significava prima di tutto esserci: essere presenti, attenti, giusti.

La sua coerenza si vedeva nei gesti, nelle parole, nel modo in cui valorizzava chi lavorava con lei.
Aveva uno sguardo speciale sulle persone: sapeva vedere il valore nascosto in ciascuno, incoraggiare, riconoscere anche i piccoli passi.

Con poche parole, spesso accompagnate da un sorriso, riusciva a far sentire ciascuno degno, capace, importante.

Ai giovani riservava un’attenzione particolare. Li guidava con entusiasmo e fiducia, mostrando che fare il proprio lavoro con passione e rispetto non è solo un dovere, ma un esempio da seguire.

Il suo impegno andava oltre la professione: amava la famiglia, si dedicava al volontariato, credeva nella partecipazione civile e politica come strumenti concreti per costruire una comunità più giusta.

In tutto ciò che faceva, i suoi principi guidavano le scelte e la determinazione sosteneva i gesti.

Per me, oggi, è difficile parlare solo da Presidente, perché perdo anche una persona vicina: una presenza discreta, ma costante; una donna con cui ho condiviso valori, pensieri, umanità.

Questo rende il saluto più faticoso, ma anche più vero.

Alla sua famiglia, che lei ha tanto amato, va l’abbraccio più sincero dell’Ordine delle Professioni Infermieristiche e di tutta la comunità infermieristica.

A noi resta il suo esempio.

Ci mancherai molto.

Buon viaggio, Lorella.
Il tuo esempio ci accompagnerà sempre: gentilezza, passione, umanità.

La Presidente Opi Modena Giudice Carmela

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Modificato: 25 Febbraio 2026